ex Chiesa dell’Eschio

L'ex chiesa dell'Eschio
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La Chiesa collocata fuori dell’abitato di Valentano, oggi in completo stato di abbandono, presenta le finestre ed il tetto sfondati. Il tempio di forma rettangolare ad una sola navata con quattro colonne voltate ha il tetto a capriata e presenta un solo altare.

La mensa con l’altare sono antistanti l’abside entro cui si trova il tronco cavo di una plurisecolare pianta di eschio sulla quale era originariamente collocata la tegola con l’immagine dipinta della Madonna con Bambino denominata per l’appunto Madonna dell’Eschio. L’altare, in stucco policromo, copre l’intera altezza della chiesa e presenta l’edicola in modo finemente lavorato. Sopra la mensa, incastonata tra due colonne è la cornice, sormontata da due angeli a tutto tondo entro la quale era collocata la veneranda tegola.

 

La leggenda narra che la tegola con la Sacra Immagine dipinta della Vergine fu trovata appesa al tronco della secolare quercia posta ai piedi del Monte Nero e, nonostante la Sacra Immagine fosse trasportata nella chiesa collegiata di San Giovanni, questa prodigiosamente veniva ritrovata l’indomani appesa all’albero. Il prodigio, interpretato come volontà della Vergine di fare erigere sul luogo una cappella, comportò la erezione di un piccolo sacello entro cui fu inglobato il plurisecolare fusto, già secco sul quale venne definitivamente collocata la tegola. Intorno a quel primo nucleo fu eretto successivamente l’intero sacro edificio, completo nel suo piano superiore di convento per i Padri Carmelitani e che, per le sue tecniche murarie, sarebbe riconducibile a non prima del XVI secolo.