Guida al museo (scala santa)

VISITA DELLA SCALA SANTA

La Scala Santa  Il Crocifisso alla sommità della Scala Santa
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Nel 1730 il Castello dei Farnese, concesso all’ordine delle suore Domenicane, venne trasformato in Monastero di clausura. Qualche decennio dopo le stesse suore, forse per ispirazione di San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti e loro confessore, trasformarono la Scalea cinquecentesca del card. Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, in una Scala Santa, rimuovendo gli affreschi di sapore profano e sostituendoli con scene della Via Crucis e della Passione, di cui non si conoscono gli autori.

I lati della Scala Santa contengono raffigurazioni della Via Crucis e della Passione Non si conoscono gli autori dei dipinti della Scala Santa

Con la visita, certamente suggestiva di questo luogo di devozione che richiama in maniera stupefacente la Scala Santa di Roma, si completa così la visita al Museo della Tuscia e della Rocca Farnese.

Affreschi sulle pareti della Scala Santa Gesù è condannato a morte

Particolare della volta della Scala Santa