Quann’è passo ‘l Giro

24° Giro d’Italia
21 maggio 1936

In questa edizione il Giro passò per la prima volta in Valentano nel corso della 5 tappa, Grosseto-Roma, del 21 maggio 1936.

La corsa proveniva da Pitigliano e passando per la Montagnola di Latera giunse a Valentano attraverso l’attuale S.S. 312 “Castrense” passando a Terrarossa e quindi proseguendo verso Viterbo.

Il Vescovo D’Ascenzi ha ricordato che il primo corridore arrivato a Valentano fu Learco Guerra che aveva un grande vantaggio sugli altri ciclisti tanto che si fermò, gli fu offerto qualcosa da mangiare e bevve un bel bicchiere di vino. Nel frattempo mentre transitava qualche altro ciclista lui non  si disse preoccupato affermando che li avrebbe raggiunti presto.

Rifocillato, Guerra riprese la tappa che, quel giorno era di ben 248 km. Sul traguardo di Roma si classificò primo Giuseppe Olmo, secondo Learco Guerra e terzo Raffaele di Paco, tutti con il tempo di 7h53’00”.

Il giro di quest’anno fu vinto, per la prima volta, dal ventiduenne Gino Bartali mentre Guerra non poté terminarlo perché, nella 14 tappa, Cesenatico-Ferrara, s’era fratturato un braccio a causa di una caduta causata nei pressi di Forlì da un calesse trainato da un cavallo imbizzarrito.

 

L’88° Giro d’Italia
13 maggio 2005

La sesta tappa dell’88° giro d’Italia, con partenza a Viterbo e arrivo a Marina di Grosseto, trova proprio a Valentano uno dei massimi livelli altimetrici della tappa, vinta dal ciclista australiano Robbie McEwen con il tempo di 03h37’17” alla media di 42.249 km/h.

Ulteriori dati statistici e l’andamento altimetrico della tappa sono reperibili sul sito museociclismo.it, alla pagina dedicata.

Foto di Romualdo Luzi e Alessandro Rosati


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