{"id":93,"date":"2013-04-28T16:02:48","date_gmt":"2013-04-28T14:02:48","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.valentano.org\/morfologia-dissesto-e-minerali-presenti-in-zona\/"},"modified":"2013-04-28T16:02:48","modified_gmt":"2013-04-28T14:02:48","slug":"morfologia-dissesto-e-minerali-presenti-in-zona","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/morfologia-dissesto-e-minerali-presenti-in-zona\/","title":{"rendered":"Morfologia, dissesto e minerali presenti in zona"},"content":{"rendered":"<p>3 &#8211; <strong>Morfologia nei dintorni di Valentano e sue zone di dissesto<\/strong><\/p>\n<p>Valentano sorge tra il margine orientale della conca lacustre occupata dal lago di Bolsena e la caldera di Latera, ad una quota di circa 538 metri s.l.m. L\u2019area \u00e8 caratterizzata dalla tipica morfologia di origine vulcanica. Il paesaggio \u00e8 collinare, lo sguardo \u00e8 attratto dai fianchi dei vulcani o dalle creste delle caldere che formano alture e che si raccordano dolcemente con le pianure sottostanti. La diversa natura dei prodotti vulcanici presenti nell\u2019area, fa si che si possano notare anche scarpate ripide o addirittura verticali dovute ad una maggiore resistenza offerta all\u2019erosione ed ai processi di demolizione. In questo paesaggio si riconoscono tre unit\u00e0 morfologiche: i ripiani tufacei, le &lt;&gt; e le vallecole. I ripiani tufacei sono spesso utilizzati sin dall\u2019antichit\u00e0 per le coltivazioni, grazie alle bassissime pendenze ed alla fertilit\u00e0 del suolo, e per gli insediamenti abitativi. Questi ripiani sono interrotti da scarpatelle che nel Lazio vengono chiamate &lt;&gt; e che dalla ricerca bibliografica risulterebbero coperte da una vegetazione primitiva termofila, con querce (leccio, roverella), olmi, biancospino, edera etc, in quanto difficili da coltivare per la loro pendenza. Queste spallette sono i versanti che delimitano vallecole spesso poco estese o solamente delle forre. Potendo osservare l\u2019area dall\u2019alto si noterebbe un reticolo idrografico di tipo radiale scendere dalle pendici rialzate del lago di Bolsena, ed un reticolo di tipo dendritico (arborescente) nelle altre zone caratterizzate da questo substrato geologico. I dissesti in quest\u2019area sono limitati e legati per lo pi\u00f9 a locali e modeste frane da crollo per scalzamento alla base. Di seguito viene riportata (ridisegnata) la mappa dei dissesti rilevati a Valentano tratta dal convegno \u201cValutazione del rischio di frana\u201d, Roma dicembre 2000.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/geofig6-35f.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1993\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_geofig6-eb9.jpg\" border=\"0\" alt=\"Mappa del dissesto\" width=\"300\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_geofig6-eb9.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_geofig6-eb9-274x300.jpg 274w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>fig. 5. Mappa tratta dal convegno \u00abValutazione del rischio di frana\u00bb, Roma dicembre 2000, ridisegnata. Tutti i dissesti si hanno in rocce effusive piroclastiche.<\/p>\n<p>4 &#8211; <strong>Minerali presenti in zona<\/strong><\/p>\n<p>Quest&#8217;area \u00e8 costituita da colline e crateri spesso coperte di fitte macchie boschive (esempio la vicina Selva del Lamone) in cui l&#8217;insediamento antropico non \u00e8 disperso nel territorio ma si concentra in centri urbani caratteristici.<br \/>Ci sono anche vasti altopiani solcati da corsi d&#8217;acqua a regime torrentizio che scavano profonde forre nel terreno tufaceo.<br \/>Quest&#8217;area gi\u00e0 dal secolo scorso era conosciuta e considerata ad alto valore geo-mineralogico, ed alcuni minerali ritrovati possono considerarsi di importanza eccezionale come la vertumnite di Montalto di Castro che risulta l&#8217;unica localit\u00e0 al mondo in cui sia stata ritrovata.<br \/>Pur essendo l&#8217;area piuttosto vasta, le zone ad alto interesse mineralogico sono per lo pi\u00f9 concentrate intorno alla Caldera di Latera:<br \/><strong>Pitigliano<\/strong>: loc Case Collina, Casale P\u00f2vere, Corte del Re, Buca dei Fiori<br \/><strong>S. Quirico<\/strong>: loc. Casale Pomicione di sopra<br \/><strong>Sorano<\/strong>: cave di tufo<br \/><strong>Onano<\/strong>: cave di lapilli<br \/><strong>Latera<\/strong>: Solfatara<br \/><strong>Farnese<\/strong>: loc. Poggio Bottinello e Fosso S. Paolo<br \/><strong>Ischia di Castro<\/strong>: loc. Ponte S. Pietro<br \/><strong>Montalto di Castro<\/strong>: loc. Campomorto<br \/><strong>Tarquinia<\/strong>: loc. Pian dell&#8217;Organo.<\/p>\n<p>I minerali pi\u00f9 frequenti sono:<br \/><em>Thomsonite<br \/>Phillipsite<br \/>Flogopite<br \/>Quarzo<br \/>Gesso<br \/>Fluorite<br \/>Pirite<br \/>Pirosseni<br \/>Vesuvianite<br \/>Grossularia<br \/>Anortite<br \/>Melilite<\/em><\/p>\n<p><em><br \/><\/em><span style=\"font-family: arial,helvetica;\">Testo della Geol. <a href=\"http:\/\/www.iacogeo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Olivia Iacoangeli<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3 &#8211; Morfologia nei dintorni di Valentano e sue zone di dissesto Valentano sorge tra il margine orientale della conca lacustre occupata dal lago di Bolsena e la caldera di Latera, ad una quota di circa 538 metri s.l.m. L\u2019area \u00e8 caratterizzata dalla tipica morfologia di origine vulcanica. 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