{"id":87,"date":"2013-04-28T12:52:24","date_gmt":"2013-04-28T10:52:24","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.valentano.org\/guida-al-museo-sezione-preistorica\/"},"modified":"2013-04-28T12:52:24","modified_gmt":"2013-04-28T10:52:24","slug":"guida-al-museo-sezione-preistorica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/guida-al-museo-sezione-preistorica\/","title":{"rendered":"Guida al museo (parte 2)"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>PERCORSO DELLA PREISTORIA:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il visitatore consideri che le varie et\u00e0: PALEOLITICO \u2013 NEOLITICO \u2013 ET\u00c0 DEL RAME \u2013 ET\u00c0 DEL BRONZO \u2013 ET\u00c0 DEL FERRO sono presentate in un percorso attrezzato con pannelli e contenitori collocati in supporti di diverso colore. Il cambio dei colori evidenzia che da un\u2019era si passa alla successiva.<\/p>\n<p><strong>SALA N. 1<\/strong> \u2013 <strong><em>PALEOLITICO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel primo spazio di questa sala sono esposti reperti del <strong><em>PALEOLITICO<\/em><\/strong> <strong><em> (quella che pu\u00f2 essere definita l&#8217;et\u00e0 della caccia e raccolta)<\/em><\/strong> provenienti dalla provincia di Viterbo.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si apre con una serie di reperti fossili di ELEPHAS ANTIQUUS databili al Paleolitico Inferiore (circa 500.000 anni fa) rinvenuti nei territori di Tuscania e di Grotte Santo Stefano nei pressi di Viterbo.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1001-7d0.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1001-7d0.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1573\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1001-322.jpg\" border=\"0\" alt=\"Reperto fossile di Elephas Antiquus\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1002-3aa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1587\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1002-758.jpg\" border=\"0\" alt=\"Reperto fossile di Elephas Antiquus\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1002-3aa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><\/a><br \/> <span style=\"color: #ff0000; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;\">Cliccare sulle immagini per ingrandirle<\/span><\/p>\n<p>Nella vetrina frontale appaiono strumenti in selce come choppers e bifacciali,tipici della <strong>industria litica<\/strong> <strong>Acheuleana.<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1594\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo0001-2d7.jpg\" border=\"0\" alt=\"Strumenti in selce\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>I manufatti esposti provengono dalla formazione geologica definita come &#8220;terrazzi del Tevere&#8221; nella zona di Orte del <strong>Paleolitico medio<\/strong> (80.000-30.000 anni fa) ricca anche di raschiatoi e punte ritoccate dell\u2019<strong>industria<\/strong> <strong>Musteriana<\/strong> prodotti dagli uomini di Neandertal.<\/p>\n<p>Nella seconda vetrina sono esposti reperti dell\u2019industria litica, <strong>lame<\/strong> di selce del <strong> Paleolitico superiore<\/strong> e del <strong>Mesolitico<\/strong> (30.000-9.000 anni fa provenienti dal riparo di Cenciano diruto (nel comune di Corchiano).<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1003-07c.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1608\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1003-48e.jpg\" border=\"0\" alt=\"Ciottoli incisi e pendagli di pietra\" width=\"300\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il mondo spirituale di questo periodo \u00e8 rappresentato, nella terza vetrina, da <strong> ciottoli incisi e pendagli di pietra<\/strong> rinvenuti nella grotta delle Sette Cannelle (in territorio di Ischia di Castro), della quale \u00e8 stata riprodotta la <strong>stratigrafia<\/strong> in scala che incorpora strumenti originali e ossa dalla grotta.<\/p>\n<p>Alcuni strumenti di selce sono stati rimontati su manici di osso o legno per renderne comprensibile la funzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel secondo settore della sala prima e nella vetrina della seconda sala sono esposti i reperti del <strong><em>Neolitico (cio\u00e8 l&#8217;et\u00e0 dei primi villaggi) <\/em><\/strong> attraverso cui possiamo comprendere che circa 9.000 anni fa il modo di vita dell&#8217;uomo europeo inizia a trasformarsi: \u00e8 presente ormai la fase dell\u2019<strong>allevamento<\/strong> di ovini, bovini, maiali e la <strong>coltivazione<\/strong> di cereali e legumi che prevalgono sulla caccia e la raccolta di piante e molluschi.<\/p>\n<p>I reperti del Neolitico sono rappresentate dai recipienti di <strong>ceramica<\/strong>, dalle <strong>asce di pietra levigata<\/strong> e dalle punte di freccia in selce; <strong>strumenti per filare e tessere<\/strong> si uniscono a quelli gi\u00e0 in uso per la concia delle pelli.<\/p>\n<p>Nel museo sono esposti, e in parte ricostruiti, oggetti da Poggio Olivastro presso Canino, grotta del Vannaro a Corchiano, Quarto della Guzzarella presso Viterbo, accette e punte di frecce e strumenti in ossidiana da Valentano. Un plastico a grande scala ricostruisce il territorio del basso corso del Fiora presso Poggio Olivastro, nell\u2019epoca del Neolitico.<\/p>\n<p><strong> Nella sala 2<\/strong> in apposito espositore sono presenti i recipienti dalla grotta cultuale di Monte Venere sul lago di Vico, della cosiddetta cultura del <strong>Sasso (dal nome della Grotta Patrizi al Sasso di Furbara)<\/strong> e, nella contigua sala multimediale si pu\u00f2 visionare il filmato &#8220;<em>La grande trasformazione<\/em>&#8220;, relativa sempre al Neolitico.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> Sala N. 3<\/strong><em>\u2013 <\/em><strong><em>(Salone ducale con il Camino del Sangallo). ET\u00c0 DEL RAME.<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1615\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1005-c7a.jpg\" border=\"0\" alt=\"Camino del Sangallo, nel salone Ducale\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p>I materiali esposti sono relativi all\u2019<strong><em>Et\u00e0 del rame (cio\u00e8 l&#8217;et\u00e0 dei primi metalli).<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Verso 5.000 anni fa compaiono le prime tracce dell&#8217;uso del <strong>rame<\/strong>, che solo pi\u00f9 tardi si intensifica in una produzione di qualit\u00e0 che conosciamo attraverso armi e ornamenti contenuti nelle tombe a grotticella della <strong>cultura di Rinaldone<\/strong> (localit\u00e0 nel territorio di Montefiascone presso cui fu rinvenuta la prima necropoli di questa fase culturale).<\/p>\n<p>Nel grande espositore posto a sinistra si presenta, in scala 1 a 10, un plastico comprendente l\u2019intera area scavata della necropoli della Selvicciola (presso Ischia di Castro), che costituisce un ritrovamento fondamentale per la conoscenza del periodo. Nelle vetrine superiori sono contenuti i materiali rinvenuti.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1006-cf2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1629\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1006-800.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il plastico con la ricostruzione della necropoli della Selvicciola, presso Ischia di Castro\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p>Due delle tombe sono anche ricostruite a dimensioni reali con gli scheletri ricollocati nella posizione originale.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1007-f24.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1643\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1007-bd6.jpg\" border=\"0\" alt=\"Tomba ricostruita a dimensione reale\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/museo_1008-701.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1657\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/thumb_museo_1008-3f3.jpg\" border=\"0\" alt=\"Tomba ricostruita a dimensione reale\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019ultima vetrina di questa sala sono esposti i corredi della stessa cultura provenienti dalle necropoli del Palombaro a Farnese e di Grotta Fichina a Monteromano, mentre nella stessa vetrina \u00e8 presentato un importante aspetto dell&#8217;et\u00e0 del rame costituito dalla <strong>cultura del bicchiere campaniforme<\/strong>, diffusa in tutta Europa, i cui resti sono emersi massicciamente un po&#8217; ovunque nel territorio altolaziale e soprattutto in superficie nell&#8217;abitato di Torre Crognola presso Vulci (territorio di Canino).<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> SALA N. 4<\/strong> &#8211; <strong><em>Et\u00e0 del bronzo antico e medio<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 del bronzo, attorno a 2.000 anni avanti Cristo, \u00e8 segnalata da una crescita del numero di abitati, tra i quali spicca il <strong>villaggio su palifitte<\/strong>, ora sommerso, che sorgeva sulle rive del piccolo lago di Mezzano presso Valentano e che ha restituito il <strong>complesso di reperti integri<\/strong> pi\u00f9 imponente di tutta l&#8217;Italia centrale, comprendente ceramiche, bronzi e <strong> oggetti di legno<\/strong>. L&#8217;abitato di Mezzano \u00e8 occupato nel Bronzo antico e medio, cos\u00ec come molte delle grotte che si aprono nei versanti travertinosi della vallata del fiume Fiora.<\/p>\n<p>Nella grande vetrina sono esposti i reperti recuperati dai villaggi sommersi di Mezzano: contenitori ceramici piccoli e grandi con due bollitoi (i vasi di forma quasi cilindrica con anello interno poco sotto l\u2019orlo); alcuni reperti lignei tra cui un mestolo, una grande macina in pietra lavica, resti ossei di animale (cervo, ovicaprino, bue, maiale).<\/p>\n<p>Nella retrostante saletta multimediale \u00e8 proiettato il filmato &#8220;<em>Mezzano, messaggi dal fondo<\/em>&#8220;, dedicato alle ricerche subacquee nel lago.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> SALA N. 5<\/strong> \u2013 <strong><em>BRONZO MEDIO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dallo scavo di Grotta Nuova presso Ischia di Castro, attraversata da un corso d&#8217;acqua e nella quale erano deposte <strong>offerte cultuali, <\/strong>ritroviamo alcuni reperti il cui stile caratterizza la prima parte del Bronzo medio. Durante questo periodo (3700-3300 anni fa), la sfera spirituale, oltre che dalle grotte cultuali, \u00e8 rappresentata dal ritrovamento di una <strong>tomba a camera<\/strong> scavata nel tufo a Castelletto di Prato Frabulino presso Farnese, nel cui corredo compare anche una <strong>collana in perle di pasta vitrea<\/strong>, attestazione antichissima di una produzione artigianale strettamente collegata con il controllo del fuoco raggiunto attraverso la metallurgia. Nella sagoma di testa fanciulla, oltre alla collana, sono presenti orecchini in argento. Come pure \u00e8 in argento il manufatto a spiralina (probabile fermacapelli) presentato nella sottostante zona della vetrina accanto al grande vaso che la conteneva).<\/p>\n<p>Durante il Bronzo medio hanno fine molti insediamenti occupati da secoli, ma numerosi altri ne sorgono, particolarmente sui <strong>pianori delimitati da valloni<\/strong> che sono un tratto caratteristico del paesaggio della Tuscia. Tra questi, il pi\u00f9 noto \u00e8 Luni sul Mignone presso Monteromano, riprodotto &#8211; come prototipo &#8211; in un grande plastico che riporta i monumenti preistorici ed etruschi messi in luce dagli scavi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> SALA N. 6<\/strong> \u2013 Prima sezione \u2013 <strong><em>BRONZO MEDIO SECONDA FASE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nella vetrina di fronte sono visibili reperti ceramici caratteristici della seconda fase del Bronzo Medio, evidenziati dallo stile decorativo dei vasi ceramici, cosiddetto <strong>appenninico<\/strong>. Sono presenti anche strumenti che testimoniano la filatura come rocchetti e fuseruole o fusaiole.<\/p>\n<p>I reperti provengono da Mezzano e Monte Saliette, presso Valentano, una grande ciotola decorata da Torre di Grotta Porciosa, presso Vignanello.<\/p>\n<p>Una installazione interattiva mostra l&#8217;ambiente di un villaggio dell&#8217;et\u00e0 del bronzo e la tecnica costruttiva di una capanna con l&#8217;arredo interno.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> SALA N. 6<\/strong> \u2013 Seconda sezione &#8211; <strong><em>Et\u00e0 del bronzo tardo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Di questo periodo (3300-2900 anni fa) si presentano, in due vetrine, le fasi della metallurgia: un gruppo di bronzi ritrovati nel lago di Mezzano, divenuto un <strong> luogo di culto<\/strong>. Qui, oltre a una <strong>punta di lancia<\/strong> e a una notevole <strong> fibula,<\/strong> sono state raccolte<strong> due spade<\/strong> in perfette condizioni di cui una inadatta all&#8217;uso, perch\u00e9 non indurita, e quindi da interpretare come dono sacrificale.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong> SALA N. 7 &#8211;<em> Et\u00e0 del bronzo tardo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Dagli abitati del Torrionaccio presso Monteromano e San Giovenale presso Blera proviene un gruppo di recipienti, pesi, fuseruole, rocchetti, una macina e un <strong>fornello portatile<\/strong> che sono presentati nella prima vetrina.<\/p>\n<p>Con il Bronzo tardo (3300-2900 anni fa) compare il <strong>rito funerario dell&#8217;incinerazione<\/strong>. Nella grande vetrina centrale sono ricostruite diverse situazioni di deposizione delle <strong>urne cinerarie<\/strong> del Bronzo tardo, solitamente vasi di forma biconica contenenti le ceneri, coperti da una ciotola rovesciata e sepolti in una fossetta rivestita da lastre di pietra o racchiusi in una capsula di tufo. Spesso le sepolture contenevano <strong>piccoli corredi<\/strong>, come fibule in bronzo, vasetti o gioielli in vari materiali tra i quali spicca un vago d&#8217;<strong>ambra<\/strong> e <strong> vaghi di pasta vitrea.<\/strong> I materiali provengono in massima parte dalla valle del Fiora, dalle necropoli di Crostoletto di Lamone, Ponte San Pietro e Castelfranco Lamoncello.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><em> Et\u00e0 del ferro<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ultima vetrina della SALA 7 i reperti presentati costituiscono praticamente la fine della Preistoria e l\u2019inizio della cultura villanoviana che si afferma poco prima dell\u2019avvento degli Etruschi.<\/p>\n<p>Per questo, l&#8217;unica vetrina destinata a questo periodo contiene un&#8217;urna cineraria, segno di continuit\u00e0 nel rituale funerario, un frammento di stile villanoviano dall&#8217;insediamento del Torrionaccio, resti di un vaso con orlo poliversatoio da Bisenzo, e i calchi dei bronzi di un piccolo ripostiglio ritrovato nel secolo scorso presso Valentano i cui originali sono conservati a Roma, nel Museo Pigorini.<\/p>\n<p>Un <strong><em>Totem <\/em><\/strong>multimediale consente di acquisire le necessarie informazioni sui siti preistorici da cui provengono i reperti presenti nel Museo e l\u2019indicazione del percorso in partenza da Valentano.<\/p>\n<p>Qui si completa la visita della SEZIONE PREISTORICA DEL MUSEO.<\/p>\n<p>La sezione successiva riguarda il periodo <a href=\"it\/home-it\/visita\/museo-della-preistoria-della-tuscia-e-della-rocca-farnese\/guida-al-museo-parte-3\">ETRUSCO<\/a>.<\/p>\n<div class=\"links\">\n<a href=\"http:\/\/www.valentano.org\/it\/home-it\/visita\/museo-della-preistoria-della-tuscia-e-della-rocca-farnese\/guida-al-museo-parte-1\" target=\"_self\" rel=\"noopener\">Guida del museo (parte 1)<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.valentano.org\/it\/home-it\/visita\/museo-della-preistoria-della-tuscia-e-della-rocca-farnese\/guida-al-museo-parte-3\" target=\"_self\" rel=\"noopener\">Guida del museo (parte 3)<\/a>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCORSO DELLA PREISTORIA: Il visitatore consideri che le varie et\u00e0: PALEOLITICO \u2013 NEOLITICO \u2013 ET\u00c0 DEL RAME \u2013 ET\u00c0 DEL BRONZO \u2013 ET\u00c0 DEL FERRO sono presentate in un percorso attrezzato con pannelli e contenitori collocati in supporti di diverso colore. 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