{"id":182,"date":"2014-04-13T19:18:41","date_gmt":"2014-04-13T17:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.valentano.org\/luigi-raffaelli-fotografo\/"},"modified":"2014-04-13T19:18:41","modified_gmt":"2014-04-13T17:18:41","slug":"luigi-raffaelli-fotografo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/luigi-raffaelli-fotografo\/","title":{"rendered":"Luigi Raffaelli"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019amico dott. Aldo Lo Presti, storico orvietano e appassionato bibliofilo, ha recentemente edito nella rivista <\/em><strong>MISCELLANEA ORVIETANA (n. 10\/2014), <\/strong><em>edita da <\/em>INTERMEDIA Edizioni di Orvieto <em>l\u2019unito articolo dedicato alla figura di <\/em><strong>Luigi Raffaelli di Valentano<\/strong>, <em>fotografo di alto spessore e poi grande appassionato di libri, tanto da costituire una straordinaria biblioteca che doner\u00e0 allo studioso orvietano Domenico Tordi e da questi poi ridonata alla Biblioteca Comunale Luigi Fumi.<\/em><\/p>\n<p><em>Diremo subito che il Luigi Raffaelli, effettivamente nato a Valentano il 22 ottobre 1860, figlio di Girolamo, proveniente da Orvieto, che aveva sposato la valentanese Margherita Bonsignori figlia di Fabiano, non ha legami di parentela con gli altri Raffaelli allora ed oggi presenti a Valentano. Si pu\u00f2 facilmente intuire come Luigi sia poi tornato ad Orvieto dove svolger\u00e0 la sua fervida attivit\u00e0 lasciando testimonianze fotografiche rilevanti e una preziosa <\/em>Guida di Orvieto.<\/p>\n<p><em>Siamo grati al dott. Lo Presti di aver gentilmente autorizzato la pubblicazione dell\u2019articolo nel nostro sito.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Luigi Raffaelli da Valentano<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_1-2a5.jpg\" target=\"_blank\" title=\"Luigi Raffaelli da Valentano, fotografo\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5115\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_1-36d.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"61\" \/><\/a><\/p>\n<p>Luigi Raffaelli non fu solo un personaggio di carta che, rispondendo al nome di Bindo Ranieri, risultava essere il proprietario di un originale negozio in via del Duomo dove lo si poteva incontrare a far \u00ab&#8230;commercio di tante cose gentili: immagini sacre, cartoline finissimamente illustrate, fotografie del Duomo, minuscoli vasetti di stile etrusco, figurine in alabastro\u00bb cos\u00ec come raccontato (bene) da Clarice Tartufari nel romanzo <em>Il miracolo,<\/em><sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn1\" title=\"\">1<\/a><\/span><\/sup> bens\u00ec un provetto fotografo &#8216;vero&#8217; con studio effettivamente in via del Duomo, registrato all&#8217;anagrafe di Valentano (il suo paese d&#8217;origine) il 22 ottobre del 1860, insieme alla gemella Margherita, figlio di Girolamo fu Luigi (nativo di Orvieto) che aveva sposato Margherita Bonsignori di Fabiano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_2-6df-scaled.jpg\" target=\"_blank\" title=\"Luigi Raffaelli da Valentano, fotografo\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5129\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_2-717.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"494\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_2-717.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_2-717-182x300.jpg 182w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Luigi ebbe un&#8217;altra sorella, Adelaide, registrata il 14 settembre del 1858. I Bonsignori furono una importante famiglia di Valentano, molto probabilmente Speziali da pi\u00f9 d&#8217;una generazione. Margherita Bonsignori era anch&#8217;ella originaria di Valentano (e non di Orvieto, come anche noi avevamo indicato),<sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn2\" title=\"\">2<\/a><\/span><\/sup> nata il 14 settembre del 1858, terzogenita di undici tra fratelli e sorellei, scomparsa il 23 ottobre del 1860, figlia, come detto, di Fabiano di Angelo Andrea, mentre la madre si chiamava Bartolomea Cofanetto di Lorenzo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_3-509-scaled.jpg\" target=\"_blank\" title=\"Luigi Raffaelli da Valentano, fotografo\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5143\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_3-4c1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_3-4c1.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_3-4c1-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il riepilogo di questa breve genealogia<sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn3\" title=\"\">3<\/a><\/span><\/sup> vuol essere un omaggio a tutti gli elenchi che in letteratura, da Omero in poi hanno pur trovato i loro estimatori, e che ci permettiamo di citare per farci&#8230; coraggio, con la speranza che egualmente trovi qualche lettore benevolo, la cui prima cortesia la prover\u00e0, speriamo, concedendo benevolo perdono \u2013 per cos\u00ec dire- \u00ab&#8230;se tanto e cos\u00ec malamente s&#8217;ebbe l&#8217;ardire di intrattenerlo\u00bb, per usare le parole di Giuseppe Cozza-Luzi. Ricordiamo, allora, che la sua attivit\u00e0 di fotografo pu\u00f2 essere fatta risalire al 1885, anno in cui\u00a0 torn\u00f2 ad Orvieto il cugino Paolo Raffaelli (Orvieto, 14 novembre 1839 \u2013 1921), \u201cfotografo\u201d (allievo di Pietro Ravenna a Roma) e \u201cpittore\u201d (allievo di Vincenzo Pasqualoni ad Orvieto) che gli fece da suo primo maestro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_4-e2b.jpg\" target=\"_blank\" title=\"Luigi Raffaelli da Valentano, fotografo\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5157\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_4-fe3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_4-fe3.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_4-fe3-178x300.jpg 178w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La passione per la fotografia gli deriv\u00f2 senz\u2019altro anche dall\u2019assidua frequentazione di casa Armoni, dal momento che il figlio di Luigi Armoni, Alceste, divenne un suo ottimo amico. La sorella di Alceste, Adele (Orvieto, 1854-1930) divent\u00f2 poi sua moglie nel 1891. A questa data, i giornali lo indicano con la qualifica di \u201cfotografo\u201d (<em>Il Cittadino, <\/em>15 aprile 1891). Alla morte di Alceste, avvenuta nel 1887, Luigi, che aveva conseguito la licenza liceale e che coltivava una certa inclinazione per la poesia, compose il sonetto suo pi\u00f9 commosso dedicato all&#8217;amico scomparso. La vera passione di questo fotografo sar\u00e0 per\u00f2 quella per i libri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_5-dfd-scaled.jpg\" title=\"Luigi Raffaelli da Valentano, fotografo\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5171\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_5-c35.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_5-c35.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_5-c35-178x300.jpg 178w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel corso della sua vita, infatti, egli raccoglier\u00e0 una grande biblioteca, che alla sua morte passer\u00e0 allo studioso orvietano Domenico Tordi e da questi, per donazione, alla Biblioteca Comunale <em>Luigi Fumi<\/em>. Per quanto riguarda la fotografia, Luigi Raffaelli segu\u00ec assiduamente da abbonato la stampa specializzata, tenendosi continuamente aggiornato, sia per quanto riguarda la tecnica, sia per il dibattito artistico. Da alcuni autoritratti e dai ricordi del suo amico e sodale Mario Moretti, ci appare come un tipo eccentrico e scherzoso, circostanza che non gli imped\u00ec di avere un\u2019attenzione particolare per lo stato delle classi orvietane pi\u00f9 disagiate, testimoniando, con la sua arte, la terribile condizione in cui i proletari sopravvissero a lungo. Alla morte del suocero, Luigi Armoni, avvenuta nel 1895 egli divenne Custode del Museo dell\u2019Opera del Duomo. Dal 1925 in poi si dedic\u00f2 esclusivamente a questa attivit\u00e0 passando il testimone dell&#8217;impresa fotografica a Mario Moretti che, nello stesso anno, subentr\u00f2 nella gestione della ditta, dandole nuovo slancio. Lo stesso Mario Moretti, nel 1968, curer\u00e0 la pubblicazione degli scritti del Raffaelli \u00ab\u2026per onorare la memoria di un grande cultore delle cose orvietane\u00bb. Vede cos\u00ec la luce un agile <em>Guida di Orvieto <\/em>in brossura editoriale (Rimini, Grafiche Gattei, cm. 15&#215;20,5, pag. 40, tavv. 50 a colori; Lit. 500; s.d.) la cui prima edizione si differenzia dalle successive per la pianta della citt\u00e0, disegnata nel 1956 da Angelo Ladi, pi\u00f9 volte ripiegata in fondo al volumetto; le successive edizioni, di dimensioni leggermente inferiori, hanno invece la pianta a colori della citt\u00e0, sempre di mano del Ladi (1968) su <em>due <\/em>pagine, pianta che si rintraccia anche nella prima ristampa s.d. (ma 1975, Stampa Graficom di S. Seta, Villa Verrucchio, Forl\u00ec, Edizioni Moretti di Orvieto, cm. 12&#215;21,7; pp. 48; tavv. 47; Biblioteca Nazionale, Roma, coll. AFC.870). Di questa ristampa esistono almeno due diverse edizioni pressoch\u00e9 identiche, distinguendosi esclusivamente dall\u2019avere o no il titolo stampato sul dorso. Una <em>seconda<\/em> ristampa senza indicazione di data (ma 1980) \u00e8 stata &#8216;tirata&#8217; dalle stesse Grafiche Gattei di Rimini \u2013 Roma (cm. 20&#215;24; pp. 104; nn. ill. n.t.; Foto Moretti-Roncella; progetto grafico di Cristiana Valentini; Edizioni Moretti, Orvieto). Il manoscritto originale si conserva presso l\u2019Archivio Vescovile di Orvieto.<sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn4\" title=\"\">4<\/a><\/span><\/sup> Diamo conto, infine, di un ulteriore ritrovamento da bancarella, e pi\u00f9 precisamente di due fotografie originali di Luigi Raffaelli, una delle quali non riporta nel retro del supporto in cartone \u201cFormato visita\u201d (cm. 6,5&#215;10,5; realizzato dalla Litografia Oscar Pettazzi di Milano) la dizione \u201cPremiata Fotografia Armoni\u201d, e che sembrerebbe ritrarre un giovanissimo Alceste Armoni, a riprova indiretta che, con ogni probabilit\u00e0, Luigi Raffaelli avesse gi\u00e0 iniziato l&#8217;attivit\u00e0 in proprio, prima cio\u00e8 di subentrare al suocero. L&#8217;altra immagine riguarda una sconosciuta bambina dove, al contrario, il supporto (cm. 6,5&#215;10,5; prodotto dalla Ditta Mazza-Parravicini di Milano), registra il successo per la 2\u00b0 Classe della 2\u00b0 Sezione Industriale all&#8217;<em>Esposizione Umbra Artistica Industriale Agricola <\/em>condotta\u00a0 nel 1879 a Perugia, e l&#8217;indicazione -per cos\u00ec dire- della nuova gestione della bottega di via del Duomo: \u201cLuigi Raffaelli Fotografo &#8211; Orvieto\u201d. Una bottega dove Luigi \u201cfece commercio\u201d di immaginette sacre, tra le quali, molto probabilmente, non manc\u00f2 quella raffigurante Benedetto Giuseppe Labre (la cui beatificazione avvenne il 20 maggio 1860, mentre la santificazione fu celebrata da Leone XIII l&#8217;8 dicembre 1881) che durante i suoi pellegrinaggi \u201cda\u201d e \u201cverso\u201d Roma fece di Orvieto una meta della sua piet\u00e0, trovando riparo proprio sotto l&#8217;immagine del <em>Cristo Redentore <\/em>di Piero di Puccio Grana<sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn5\" title=\"\">5<\/a><\/span><\/sup> dipinta ai piedi della Torre dell&#8217;Orologio, a fianco, perci\u00f2, del suo gabinetto fotografico!<sup><span style=\"font-size: xx-small;\"><a href=\"#_ftn6\" title=\"\">6<\/a><\/span><\/sup>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/luigiraffaelli_6-987.jpg\" target=\"_blank\" title=\"Padre Benedetto Giuseppe Labre (coll. privata, Castel Viscardo, p.g.c.)\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-5185\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_6-84f.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_6-84f.jpg 300w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/th_luigiraffaelli_6-84f-196x300.jpg 196w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<div><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<hr width=\"33%\" size=\"1\" \/>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" title=\"\">1<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Aldo Lo Presti, <em>Pio II nel romanzo di Clarice Tartufari \u201cIl Miracolo\u201d, <\/em>in <em>Canonica. Rivista di Studi Pientini, <\/em>n.3\/2013, p. 10.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" title=\"\">2<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Vedi: Aldo Lo Presti, <em>Luigi Raffaelli<\/em>, in <em>Le Arti ad Orvieto. Proposta per un Dizionario. <\/em>Arte-Cultura-Sviluppo, Orvieto, per conto della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, 2006, <em>ad vocem.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" title=\"\">3<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Ed il merito della ricerca d&#8217;archivio va tutto al prof. Romualdo Luzi di Valentano, che ringraziamo perch\u00e9, ancora una volta, ha dato sicura prova e testimonianza di generosit\u00e0 e amicizia.\u00a0\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" title=\"\">4<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Si precisa che la gran parte delle notizie biografiche relative a Luigi e Paolo Raffaelli (qui riproposte con qualche aggiunta e correzione) sono tratte dal gi\u00e0 citato <em>Dizionario, <\/em>una ricerca cio\u00e8 essenzialmente compilativa, e dove, pertanto, sono esplicitati al meglio i nostri <em>debiti<\/em> bibliografici.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" title=\"\">5<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Luigi Fumi, <em>Il Duomo di Orvieto ed i suoi restauri<\/em>. Roma, Societ\u00e0 Laziale Tipografico Editrice, 1891, p. 391.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" title=\"\">6<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Aldo Lo Presti, <em>Le Madonnelle<\/em> <em>ed il Trigramma di San Bernardino ad Orvieto. <\/em>Edizioni Spine, Roma-Orvieto, 2013, p. 33.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amico dott. Aldo Lo Presti, storico orvietano e appassionato bibliofilo, ha recentemente edito nella rivista MISCELLANEA ORVIETANA (n. 10\/2014), edita da INTERMEDIA Edizioni di Orvieto l\u2019unito articolo dedicato alla figura di Luigi Raffaelli di Valentano, fotografo di alto spessore e poi grande appassionato di libri, tanto da costituire una straordinaria biblioteca che doner\u00e0 allo studioso&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.valentano.org\/it\/luigi-raffaelli-fotografo\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Luigi Raffaelli<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-182","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/182\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}