{"id":162,"date":"2013-07-19T15:22:19","date_gmt":"2013-07-19T13:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.valentano.org\/prove-generali-a-valentano\/"},"modified":"2013-07-19T15:22:19","modified_gmt":"2013-07-19T13:22:19","slug":"prove-generali-a-valentano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/prove-generali-a-valentano\/","title":{"rendered":"Mastro Titta, &#8220;Boja de Roma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>MASTRO TITTA \u201cBOJA DE ROMA\u201d:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>PROVE GENERALI A VALENTANO!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00a0di Romualdo Luzi<strong><br \/><\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>516<\/strong> giustiziati \u00abda s\u00e9\u00bb in 68 anni di \u00abonorevole\u00a0 servizio\u00bb\u00a0 (dal\u00a0\u00a0 1796\u00a0 a 1864): \u00e8 questo il biglietto da visita di Mastro Titta, \u00abboja de Roma\u00bb, al secolo Giovanbattista Bugatti, un personaggio popolarissimo nella Roma papalina tanto che lo stesso Belli lo descrive in ben nove dei suoi scanzonati sonetti.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alcuni ricorderanno la commedia \u00abRugantino\u00bb e il simpatico Aldo Fabrizi che impersonava, lui cos\u00ec \u00abbonaccione\u00bb, proprio Mastro Titta, il quale si presentava, secondo il ritratto tratteggiato dall&#8217;Ademollo curatore della pubblicazione \u00abLe annotazioni di Mastro Titta&#8230;\u00bb (apparse in stampa nel 1886), come \u00abbassotto, grasso, sbarbato, sempre pulito e netto nella persona\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quello che doveva divenire un \u00abcarnefice modello\u00bb aveva iniziato la sua carriera lontano da Roma e di ogni esecuzione annotava scrupolosamente, in un taccuino, il nome del giustiziato, la sua colpa, il supplizio al quale era stato sottoposto, la data e il luogo dell&#8217;esecuzione.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sulla scorta di queste annotazioni un anonimo scrittore, per incarico dell&#8217;editore Edoardo Perino, noto a Roma come \u00abstampatore per il popolo\u00bb, scrisse nel 1891 un romanzo di sapore popolaresco, ricco di illustrazioni, uscito a dispense, vendute dagli strilloni per le strade di Roma a cinque centesimi l&#8217;una.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4534\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/7.-ESECUZ-ROMA-10e.jpg\" border=\"0\" alt=\"Immagine di una esecuzione romana di Mastro Titta, eseguita a Piazza del Popolo, nell\u2019incisione popolaresca di Gustavo Rodella. Qui si svolse, il 7 agosto 1797, la quarta esecuzione del \u201cboja di Roma\u201d dopo quella di Valentano.\" title=\"Immagine di una esecuzione romana di Mastro Titta, eseguita a Piazza del Popolo, nell\u2019incisione popolaresca di Gustavo Rodella. Qui si svolse, il 7 agosto 1797, la quarta esecuzione del \u201cboja di Roma\u201d dopo quella di Valentano.\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"271\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/7.-ESECUZ-ROMA-10e.jpg 271w, https:\/\/www.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/7.-ESECUZ-ROMA-10e-170x300.jpg 170w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><br \/><em><span style=\"font-size: small;\">Immagine di una esecuzione romana di Mastro Titta, eseguita a Piazza del Popolo, <br \/>nell\u2019incisione popolaresca di Gustavo Rodella. <br \/>Qui si svolse, il 7 agosto 1797, la quarta esecuzione <br \/>del \u201cboja di Roma\u201d dopo quella di Valentano.<\/span><\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nello scorrere le pagine di questo \u00abpolpettone ottocentesco\u00bb vediamo come l&#8217;annotazione del boia, scarna ed essenziale, diventi un racconto cruento e spaventoso. Amore e morte, disonore, vendette, uccisioni e violenze: Insomma un intruglio composto da tutti gli ingredienti della cronaca nera fa da sfondo a vicende molto spesso inventate. Di vero si conosceva la colpa e la conseguente condanna. Attorno ad esse si creava, di puntata in puntata, una \u00abtelenovela\u00bb senza fine e si allestiva un vero e proprio \u00abmuseo dell&#8217;orrore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sulla fervida fantasia dell&#8217;anonimo scrittore baster\u00e0 ricordare il caso di Domenico Abbo (1843), decapitato per aver sodomizzato un suo nipote \u00abcarnale\u00bb. Il \u00abcarnale\u00bb dell&#8217;annotazione del Bugatti, diventer\u00e0 \u00abcardinale\u00bb. E si capisce bene quale storia si pu\u00f2 imbastire sulla violenza fatta a un \u00abnipote cardinale\u00bb!<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>CHI BEN COMINCIA&#8230;.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel romanzo sono narrate cos\u00ec le prime vicende della carriera del carnefice: \u00abEsordii nella mia carriera di giustiziere di Sua Santit\u00e0, impiccando e squartando a Foligno Nicola Gentilucci (22 marzo 1796), un giovinotto che, tratto dalla gelosia, aveva ucciso quindi un prete e il suo cocchiere, poi, costretto a buttarsi alla macchia, grassato due frati&#8230; Trascorsi due mesi meno otto giorni, dovetti ripetere l&#8217;ufficio mio e il 14 gennaio 1797 impiccai in Amelia, Sabatino Caramina che aveva commesso un omicidio per bestiale furore e dopo settantaquattro giorni, il 28 marzo 1797, mazzolai e squartai in Valentano Marco Rossi che aveva ucciso suo zio e suo cugino per vendicarsi della non equa ripartizione fatta di una comune eredit\u00e0&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa di Valentano, la prima esecuzione nel Viterbese, pu\u00f2 anche essere considerata come la prova generale della \u00abprima\u00bb romana di Mastro Titta, avvenuta a Piazza del Popolo il successivo 7 agosto, dando inizio cos\u00ec a tutta una serie di \u00abservizi esemplari\u00bb che volevano essere la giusta condanna per i colpevoli, un \u00abammonimento\u00bb per delinquenti e rivoluzionari (ricordiamo anche il sacrificio dei patrioti Targhini e Montanari), ma anche e soprattutto uno \u00abspettacolo\u00bb vero e proprio atteso e seguito dal popolo e dalla nobilt\u00e0 romana.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la sua \u00abprima\u00bb romana l&#8217;annotazione di Mastro Titta \u00e8 scarna ed essenziale, come suo costume: \u00ab4. Giacomo dell&#8217;Ascensione, impiccato al Popolo il 7 agosto 1797, per aver ucciso suo zio e suo fratello cugino\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/File03222-3bd-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4548\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/th_File03222-6bb.jpg\" border=\"0\" alt=\"Valentano. Visione Panoramica del paese agli inizi del 1900. A sinistra si nota la rotonda alberata del \u201cPoggio\u201d.\" title=\"Valentano. Visione Panoramica del paese agli inizi del 1900. A sinistra si nota la rotonda alberata del \u201cPoggio\u201d.\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\">Valentano. Visione Panoramica del paese agli inizi del 1900. <br \/>A sinistra si nota la rotonda alberata del \u201cPoggio\u201d.<\/span>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ESECUZIONE DI VALENTANO<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A Valentano si \u00e8 tramandato il ricordo di questa esecuzione avvenuta nel \u00abluogo solito detto il Poggio delle Forche\u00bb, posto all&#8217;inizio del paese verso la strada per Canino, nei pressi della diruta Chiesa di San Rocco, e si conserva la cronaca manoscritta dell&#8217;esecuzione e dell&#8217;assistenza spirituale prestata al condannato dalla Confraternita o Compagnia della Buona Morte.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la \u00abdecollazione al quarto\u00bb di Marco Rossi, si dettarono anche precise disposizioni poi osservate scrupolosamente; la cronaca del momento cruciale riporta: \u00abApprossimatasi l&#8217;ora fatale per l&#8217;esecuzione della Giustizia, che fu verso le ore 15 in 16, entrato il Carnefice, e legato il Paziente per essere condotto al patibolo, null\u2019altro si sentiva pronunziar dal medemo che \u00abGes\u00f9 mio ajutatemi\u00bb, e simili esclamazioni. Nell&#8217;uscire dalla Conforteria venne bendato, e cos\u00ec si incammin\u00f2 al Patibolo preceduto dalla numerosa Compagnia con torce gialle fino al luogo della Giustizia, ove giunto ador\u00f2 il SS. Sagramento esposto gi\u00e0 nella contigua Chiesa di S. Rocco, e terminata l&#8217;orazione con somma intrepidezza e rassegnazione, chiedendo perdono a Dio, ed agli uomini intervenuti allo spettacolo, disposto sopra il palco il suo corpo nella maniera pi\u00f9 acconcia, che le fu possibile per l&#8217;esecuzione presso il bel punto della massima conversione&#8230; il Carnefice esegu\u00ec il fatal colpo lasciando tutti quanti funestati dalla terribil vista, altrettanto contenti per la bella fondata speranza d&#8217;esser volata quell&#8217;anima al Celo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/File032222-636-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4562\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/th_File032222-2ce.jpg\" border=\"0\" alt=\"Dettaglio di poggio delle forche, Valentano\" title=\"Dettaglio di poggio delle forche, Valentano\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\">Valentano, particolare dell\u2019immagine precedente. <br \/>Area del Poggio delle Forche <br \/>(luogo delle esecuzioni qui eseguite da Mastro Titta). <br \/>Sulla destra, in primo piano, la visione dell\u2019abside <br \/>della Chiesa di San Rocco demolita verso il 1955. <br \/>Fino al 1950 circa attorno alla rotonda si <br \/>correvano corse di cavalli \u201cbarberi alla tonda\u201d. <br \/>Vi fu disputata una corsa velocipedistica il 22 agosto 1899, <br \/>la prima gara di questo tipo nel Viterbese di cui si ha certa notizia.<\/span><\/p>\n<p>LE ESECUZIONI NEL VITERBESE<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il \u00abbuon\u00bb Mastro Titta venne chiamato pi\u00f9 volte a svolgere il proprio servizio nel Viterbese. Dopo Valentano eseguir\u00e0 27 condanne a Viterbo, 5 a Ronciglione, 3 a Civita Castellana, 1 ad Acquapendente, a Monterosi, ad Orte e a Corneto (Tarquinia).<\/p>\n<p>Il giugno 1855 fu, per i viterbesi, una vera e propria calamit\u00e0: tra Viterbo e Ronciglione furono eseguite ben 12 condanne capitali, senza contare che nello stesso anno altre tre persone furono giustiziate ad Acquapendente, Monterosi e Civita Castellana.<\/p>\n<p>Al Bugatti, messo in pensione nel 1864, successe Vincenzo Balducci che fu a Viterbo una sola volta nel 1866.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Valentano vide all&#8217;opera Mastro Titta ancora il 30 settembre 1854, per la decollazione di Angelo Racchetti di Gradoli. Anche questa occasione il condannato venne assistito dai confratelli della Buona Morte e da 6 sacerdoti \u00abconfortatori\u00bb. Il Racchetti \u00absi incammin\u00f2 con benda agli occhi verso la piazza di San Rocco [cos\u00ec chiamata proprio per la presenza della Chiesa omonima, n.d.r.] ove era eretto il palco, che l&#8217;infelice doveva del suo sangue bagnare. Pervenne avanti la Chiesa di S. Rocco dove esposto era il SS.mo Sagramento, e qui ricevette la benedizione. Caduto in un languore, in uno sfinimento mortale ascese il palco, e sottoposto il collo sotto il micidial ferro profferendo le ultime parole \u201cGes\u00f9, Giuseppe, Mari&#8230;\u201d esal\u00f2 lo spirito suo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se uno di questi giorni, girovagando per il Viterbese, vi dovesse capitare di passare per Valentano verso l&#8217;imbrunire e cogliere con i vostri occhi un riflesso vermiglio, pensate pure al bagliore dell&#8217;ultimo raggio di sole che tramonta, oltre i colli d&#8217;Etruria, verso l&#8217;orizzonte, ma non dimenticate: potrebbe essere il balen\u00eco del mantello scarlatto di Mastro Titta il cui spirito &#8211; si dice &#8211; aleggi ancora sul Poggio delle Forche. In quell&#8217;istante, fateci caso, dall&#8217;alto del campanile scenderanno sul paese sonnolento, i gravi rintocchi dell&#8217;Ave Maria&#8230;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4569\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/4.-ghigliottina-300x240-05d.jpg\" border=\"0\" alt=\"Roma, Museo Criminale. Ghigliottina usata da Mastro Titta.\" title=\"Roma, Museo Criminale. Ghigliottina usata da Mastro Titta.\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\">Roma, Museo Criminale. Ghigliottina usata da Mastro Titta.<\/span>\u00a0<\/p>\n<p><strong>ESECUZIONI CAPITALI ESEGUITE NEL VITERBESE<\/strong><\/p>\n<p><strong>da Giov. Battista Bugatti \u00abMastro Titta\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-4576\" src=\"http:\/\/demo.valentano.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/5.-esecuzione-1-83b.jpeg\" border=\"0\" alt=\"Questa foto rappresenta un documento eccezionale. Vi \u00e8 ripresa la postazione della ghigliottina di Via de\u2019 Cerchi, a Roma, per una esecuzione di Mastro Titta.\" title=\"Questa foto rappresenta un documento eccezionale. Vi \u00e8 ripresa la postazione della ghigliottina di Via de\u2019 Cerchi, a Roma, per una esecuzione di Mastro Titta.\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" width=\"209\" height=\"241\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\">Questa foto rappresenta un documento eccezionale. <br \/>Vi \u00e8 ripresa la postazione della ghigliottina di Via de\u2019 Cerchi, <br \/>a Roma, per una esecuzione di Mastro Titta.<\/span><\/p>\n<p><strong>Valentano<\/strong>, 28 marzo 1797. Marco Rossi, mazzolato e squartato, per duplice omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 21 febbraio 1801. Francesco Petrolani, impiccato e squartato per aver grassato e ucciso un oste con sua moglie.<\/p>\n<p><strong>Ronciglione<\/strong>, 15 dicembre 1802. Francesco Angelo Sorelli, impiccato per omicidio; Giacomo Balletti, mazzolato per parricidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 18 dicembre 1802. Domenico Guidi, impiccato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 5 marzo 1803. Gio. Domenico Raggi e Giuseppe Cioneo, impiccati, per omicidi e grassazioni.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 16 ottobre 1816. Carlo Desideri, Luigi Brugiaferro, Giovanni Mora, impiccati e squartati per grassazioni.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 22 aprile 1818. Martino Sabatini e Andrea Ridolfi impiccati e squartati per pi\u00f9 grassazioni.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 12 dicembre 1818. Angiolo Antonio Piccini, impiccato per delitti, grassazioni e omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 26 ottobre 1820. Leonardo Narducci di Ischia, impiccato e squartato per omicidi e grassazioni.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 6 maggio 1826. Lorenzo Raspante, decapitato per omicidio.<\/p>\n<p>Luogo non precisato, fra il marzo e l&#8217;aprile 1838. Ilario Ilari e Pietro Paolo Panci di Corneto, giustiziati. Non \u00e8 indicato il reato.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 17 aprile 1838. Domenico Caratelli e Giuseppe Bianchi di Velletri, decapitati quali grassatori.<\/p>\n<p><strong>Civita Castellana<\/strong>, 1 aprile 1840. Pietro Bidei, decapitato per omicidio e grassazione.<\/p>\n<p><strong>Civitavecchia<\/strong>, 27 marzo 1841. Damiano Marconi di Capranica, Antonio Demassini della Fratta, Angelo Casini di Carbognano, decapitati per omicidio nella Galera di Civitavecchia.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 30 luglio 1842. Pasquale Grespaidi, decapitato per l&#8217;uccisione di un carabiniere.<\/p>\n<p><strong>Ronciglione<\/strong>, 24 gennaio 1843. Giuseppe Ricci di Caprarola, decapitato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 8 ottobre 1853. Vincenzo lancoli di Ronciglione, reo di grassazione e omicidio; Francesco Valentini di Latera (non si conosce il reato); Francesca Levante vedova Ferruccini, omicidio. Decapitati.<\/p>\n<p><strong>Valentano<\/strong>, 30 settembre 1854. Angelo Racchetti di Gradoli, decapitato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Ronciglione<\/strong>, 28 novembre 1854. Giovannino Leoni di Caprarola, decapitato per omicidio e incendio del corpo dell&#8217;ucciso.<\/p>\n<p><strong>Acquapendente<\/strong>, 16 gennaio 1855. Pietro Muzi di Trevinano, decapitato per grassazione e omicidio di un suo compare. \u00abMor\u00ec impenitente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ronciglione<\/strong>, 23 giugno 1855. Filippo Troncarelli, decapitato per fratricidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 25 giugno 1855. Crispino Bonifazi di Viterbo, giustiziato per matricidio.<\/p>\n<p>Francesco Bertarelli di Viterbo, giustiziato per grassazione. Antonio Moschini di Casali di Viterbo, giustiziato per grassazione. Giovanni Cruciani di Rieti, decapitato per grassazione.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong> (?) 26 giugno 1855. Paolo Moretti di Montefiascone, decapitato per duplice omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo <\/strong>(?) 27 giugno 1855. Pietro Antonio Barbero di Grotte di Castro, giustiziato per grassazione.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 30 giugno 1855. Giosu\u00e8 Mattioli di Viterbo, giustiziato per grassazioni.<\/p>\n<p>Neri Domenico Vetrella, giustiziato per grassazioni.<\/p>\n<p>Benedetto Ferri di Casali di Viterbo, giustiziato per grassazioni. Salvatore Tarnalli di Casali di Viterbo, giustiziato per grassazione.<\/p>\n<p><strong>Monterosi<\/strong>, 7 agosto 1855. Pietro Ciprini di Viterbo, giustiziato per grassazione.<\/p>\n<p><strong>Civita Castellana<\/strong>, 18 ottobre 1855. Germano Proietti, decapitato.<\/p>\n<p><strong>Orte<\/strong>, 16 marzo 1858. Davide Foschetti di Bassanello, decapitato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 16 marzo 1858. Carlo Camparini, giustiziato per omicidio e grassazione.<\/p>\n<p><strong>Civita Castellana<\/strong>, 8 gennaio 1859. Vincenzo Lodovici, decapitato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Luogo non precisato<\/strong>, 2 marzo 1859. Giovanni Cosinia di Carbognano, giustiziato per omicidio.<\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 17 settembre 1859. Giuseppe Lepri e Pietro Pompili di Civitella d&#8217;Agliano, decapitati per grassazione.<\/p>\n<p><strong>Corneto (Tarquinia),<\/strong> 21 luglio 1860. Luigi Finochi, decapitato per uxoricidio.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Decapitazioni eseguite da Vincenzo Balducci, successore di \u00abMastro Titta\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>Viterbo<\/strong>, 17 febbraio 1866. Salvatore Silvestri.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Romualdo Luzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MASTRO TITTA \u201cBOJA DE ROMA\u201d: PROVE GENERALI A VALENTANO! \u00a0di Romualdo Luzi \u00a0 516 giustiziati \u00abda s\u00e9\u00bb in 68 anni di \u00abonorevole\u00a0 servizio\u00bb\u00a0 (dal\u00a0\u00a0 1796\u00a0 a 1864): \u00e8 questo il biglietto da visita di Mastro Titta, \u00abboja de Roma\u00bb, al secolo Giovanbattista Bugatti, un personaggio popolarissimo nella Roma papalina tanto che lo stesso Belli lo&hellip; <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.valentano.org\/it\/prove-generali-a-valentano\/\">Continua a leggere <span class=\"screen-reader-text\">Mastro Titta, &#8220;Boja de Roma&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":4,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["post-162","page","type-page","status-publish","hentry","entry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/162\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valentano.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}